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Roma,
14 luglio 2003 - Oggi, per il
secondo anno consecutivo, si tiene la
giornata mondiale di protesta contro gli
inceneritori dei rifiuti. In questa occasione
Greenpeace presenta il rapporto “Incenerimento
e salute umana: stato delle conoscenze
sugli effetti degli inceneritori dei rifiuti
sulla salute umana”, a cura della
divisione scientifica di Greenpeace International.
Nel documento sono riportate alcune indagini
da cui si evince il potenziale impatto
sanitario di questa tecnologia, che può
provocare danni al sistema immunitario,
riproduttivo, respiratorio, nonché
disturbi ormonali, malformazioni congenite
ed alterazioni del rapporto dei sessi
alla nascita.
Questa giornata di protesta internazionale,
a cui partecipano oltre 235 tra associazioni
ambientaliste e comitati locali di 62
paesi (1) aderenti a Gaia (Alleanza Globale
Contro gli Inceneritori), coincide con
l’inizio a Ginevra del Settimo Meeting
Intergovernativo della Convenzione di
Stoccolma sui POP, gli inquinanti organici
persistenti (INC 7). La Convenzione mira
alla graduale eliminazione dei composti
più pericolosi oggi conosciuti
dall’uomo, fra cui le diossine ed
identifica gli inceneritori come una delle
fonti primarie di emissione di queste
sostanze, note cancerogene.
“L’azione di oggi è
una chiara manifestazione della crescente
opposizione mondiale all’incenerimento
dei rifiuti e ad altre forme di smaltimento
pericolose per l’ambiente e per
l’uomo - afferma Vittoria Polidori,
responsabile campagna inquinamento di
Greenpeace – è necessario
che i governi adottino misure reali e
progressive di riduzione della produzione
dei rifiuti insieme a quelle di raccolta
differenziata, recupero e riciclo dei
materiali”.
I POP viaggiano anche a notevole distanza
dal luogo d’emissione, arrivando
a contaminare le regioni polari. Significativi
livelli di diossine si ritrovano nel suolo,
nel cibo e nei tessuti umani dei residenti
in prossimità degli impianti e
dei lavoratori impiegati negli inceneritori,
talora in concentrazioni superiori alla
soglia di attenzione stabilita dall’Organizzazione
Mondiale della Sanità.
(1) I
gruppi aderenti sono 21 dall’Europa,
18 dall’Asia e Pacifico, 12 dall’Africa,
8 dall’America Centrale e Meridionale
and 3 dal Nord America.
N.B. Nel
sito www.greenpeace.it/inquinamento/rifiuti/gda
è possibile scaricare il rapporto
“Incenerimento e salute umana: stato
delle conoscenze sugli effetti degli inceneritori
dei rifiuti sulla salute umana”
ed il kit Inceneritori di Greenpeace Italia.
Dal sito di GAIA http://www.no-burn.org
è possibile scaricare il rapporto
"Waste Incineration: A Dying Technology".
Per informazioni:
Vittoria Polidori, campagna inquinamento
Greenpeace, tel. 06/57299904 - 348/3988919
Gabriele Salari, ufficio stampa, tel.
06/57299903 - 348/3988615
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